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DIGEST TISANA BIOLOGICA

prezzo 19.50€

Finocchietto Note storiche ed etnobotaniche Conosciuto dagli assiri e dai babilonesi, usato dagli egizi spesso si trova citato nei papiri. Nell’antica Grecia il finocchietto si chiamava màrathon che ha dato origine al nome della città di Maratona, che significa luogo pieno di finocchi. Del finocchio come pianta medicinale e da mangiare ne parlano Ippocrate per le partorienti che devono produrre latte, Ermippo di Smirne per la preparazione in salamoia con le olive, come ancora oggi si preparano in Calabria. Nicandro di Colofone per l’uso come antidoto del veleno dei serpenti, Dioscoride Pedanio e Plinio come rimedio per molti mali e Columela per l’utilizzo in veterenaria. Si usava nelle osterie per coprire i cattivi odori e sapori del vino che non era più buono, da ciò nasce il verbo infinocchiare. Proprietà I semi si usavano allo stesso modo dell’orzo la mattina soprattutto per i bambini anemici. Il decotto si usava per disturbi digerenti e come carminativo, mentre foglia fresca per le ulcera della bocca. L’infuso è utilizzato insieme a camomilla per trattare infiammazioni, gonfiori, congiuntiviti e per stimolare il latte alle partorienti, mentre quello di semi l’appetito. Indicazioni Migliora la funzione digestiva, meteorismo, favorisce la depurazione delle vie respiratorie Carum carvi L. Cenni di etnobotanica calabra Il cumino impiegata tradizionalmente come alimento e come aromatizzante in prodotti cosmetici. Allo stesso scopo, i frutti del cumino sono impiegati per purificare l'alito e la bocca per mezzo di gargarismi. La harira, tipica zuppa marocchina di verdure e legumi, viene preparata tradizionalmente durante il Ramadam e nelle feste nuziali, e il suo aroma viene esaltato dal carvi, in arabo karwîyâ. Mitologia e credenze Ne parla il profeta Isaia e i suoi frutti sono stati ritrovati nelle tombe egizie e venivano consumati dai Romani come digestivo dopo i loro festini; era nota ai Greci, con il nome di karon, e agli Arabi, con il nome di karwaia, il medico greco Dioscoride ne decantava già allora le proprietà digestive. Indicazioni Proprietà stimolanti delle funzioni digestive con azione anticarminativa Coriandrum sativum L. Cenni di etnobotanica calabra Il coriandolo (Coriandrum sativum L.) nel crotonese, era molto usato per le foglie in cucina, i semi per fare tisane e come spezia. Il coriandolo calabro viene descritto insieme al sesamo come una delle spezie più pregiate. I documenti che attestano la produzione e l’utilizzo sono numerosi. Padre Fiore da Cropani, Gerolamo Marafioti e Gabriele Barrio importanti storici calabresi del ‘500 e del ‘600 dedicano molto spazio a questa pianta aromatica. Mitologia e credenze Il coriandolo sacro alla dea Hathor, protettrice delle nascite e delle morti era usato per accompagnare i defunti alla sepoltura. Hathor era rappresentata sotto due forme, come giovenca celeste e come leonessa. Indicazioni Utile nei casi di digestione lenta, pienezza, flatulenze e dolenzie apparato digerente.