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RELAX TISANA BIOLOGICA

prezzo 19.50€

Passiflora caerulea L.

Cenni di etnobotanica calabra
La Passiflora introdotta di recente viene utilizzata in caso di insonnia, di problemi gastrointestinali associati ad ansia o nervosismo, di disturbo d'ansia generalizzata.

Mitologia e credenze
La passiflora fu introdotta in Europa nel 1610 da Emmanuel de Villegas, padre agostiniano che rientrava dal Messico. Era rimasto affascinato da una pianta che produceva un fiore straordinario, che gli indigeni chiamavano granadilla e della quale mangiavano il frutto. La passiflora, fiore dalla rara bellezza e complessità ha il nome composto da Passio e Flos. La passione a cui fa riferimento il nome della passiflora è la Passione di Cristo. Si narrano varie storie su questo fiore: pare che sarebbe apparso al posto del Cristo nel sepolcro vuoto, oppure che sbocciò dopo esser stato bagnato da una lacrima di Gesù che trascinava la croce, e altre simili. Noi ci limitiamo a seguire la versione più scientifica che è la struttura del fiore stesso che ricorda anche in maniera numerica la Passione del Cristo.

Indicazioni
Turbe del sonno, ansia, irrequietezza, palpitazioni, spasmi muscolari e respiratori, dolori nevralgici.

Melissa
La melissa è un’erba aromatica usata molto in cucina, allo stato fresco, per condire insalate e carne. Si utilizza molto da sola o con altre erbe per infusi.

Mitologia e credenze
La melissa è una pianta associata a Venere e a Giove ed è legata all’acqua. Ritenuta una pianta importante nel culto della Dea, ha moltepici influenze sulle emozioni e i sentimenti. Si utilizza ogni qualvolta si debba intervenire sulla mente. Per Paracelso era tra le piu’ importanti erbe magiche e la considerava capace di far resuscitare i morti.

Indicazioni
Stati d’ansia, irrequietezza, irritabilità, insonnia, psiastenia, distonie neurovegetative, dispepsia, aerofagia, flatulenza.

Arancio
Note storiche ed etnobotaniche
L’arancio è una pianta da frutto, che arriva dal lontano oriente, conosciuto già dai romani nel I secolo con il nome di melarancia. Nella mitologia è legata al mito di Giunone che in occasione delle sue nozze con Giove portò le arance come dote, simbolo di amore e fertilità. In calabrese si chiama portugallu o arangu, nomi entrambi diffusi in Italia e nel Mediterraneo con le dovute varianti. Portugallu potrebbe derivare dall’arabo burtuqāl e significherebbe frutto del Portogallo, perchè probabilmente i marinai portoghesi reindrodussero per l’ennesima volta dall’oriente il pregiato agrume. Le prime fonti sulle coltivazioni di aranceti specializzate risalgono a Leandro Alberti nel Viaggio in Italia del 1500, che ne descrive la bellezza e l’ordine nella piana di Lamezia Terme nei pressi di Nicastro.

Proprietà
Nella tradizione l’infuso di foglie di arancio è usato come calmante, rilassante, digestivo, quello della buccia per l’appetito e le dispepsie, mentre quello di fiori dette zagare come antifebbrile. Le arance come tutti gli agrumi ricchi di vitamine e di tanti composti anche antiossidanti, portano benefici a ossa, intestino, circolazione, arteriosclerosi, diabete e colesterolo.

Indicazioni
Disappetenza, dispepsia, carminativo, diaforetico, sovrappeso, stati di eccitazione nervosa